Uncategorized|

  1. RISPOSTE AD INTERPELLO AGENZIA DELLE ENTRATE
  2. ISTITUITO IL CODICE TRIBUTO PER L’UTILIZZO CREDITO D’IMPOSTA PER LE COMMISSIONI SU PAGAMENTI ELETTRONICI
  3. CARTELLE DI PAGAMENTO E ACCERTAMENTI ESECUTIVI RESTANO SOSPESI.  IL VERSAMENTO DEL DEBITO ARRETRATO VA EFFETTUATO ENTRO IL 30 NOVEMBRE.
  
  RISPOSTE AD INTERPELLO AGENZIA DELLE ENTRATE   Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono state pubblicate le seguenti risposte ad interpello di interesse per la Categoria   Risposta n. 269 del 25/08/2020 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Aliquota IVA integratori alimentari – pdf Risposta n. 270 del 25/08/2020 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Aliquota IVA integratori alimentari – pdf   Secondo le risposte ad interpello di cui sopra, gli integratori alimentari non sono un prodotto che di per sé beneficia dell’aliquota IVA ridotta. La cessione degli integratori alimentari è ritenuta soggetta a un’aliquota IVA ridotta solo nel caso in cui i loro componenti siano riconducibili, in base al parere dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, ai prodotti indicati nella Tabella A, parti II, II-bis o III, allegate al decreto IVA, cui consegue l’applicazione dell’aliquota IVA del 4, del 5 o del 10 per cento.     Risposta n. 271 del 25/08/2020 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Aliquota IVA dispositivi medici – pdf Risposta n. 272 del 25/08/2020 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Aliquota IVA dispositivi medici – pdf   Secondo le risposte ad interpello di cui sopra, alle cessioni dei medicamenti costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi o condizionati per la vendita al minuto si applica l’aliquota IVA del 10 per cento. La legge di Bilancio 2019 avrebbe così risolto il problema dell’applicazione dell’aliquota IVA ridotta a quei prodotti che, pur classificati, ai fini doganali, tra i prodotti farmaceutici e medicamenti, non sono commercializzati come tali, bensì come dispositivi medici.     Risposta n. 306 del 3/09/2020 Accessorietà ex art. 12 del d.p.r. n. 633 del 1972 e inerenza ai fini Iva e delle imposte dirette – pdf   Sussiste un rapporto di accessorietà fra la cessione di un farmaco e quella di un dispositivo medico che consente di iniettarlo al paziente, se la cartuccia del medicinale e il dispositivo non possono essere utilizzati l’uno senza l’altro. Di conseguenza, anche a quest’ultimo dovrà essere applicata la stessa aliquota IVA prevista per la vendita del farmaco (10%), sussistendo un rapporto funzionale fra il dispositivo e il medicinale, caratterizzato dalla strumentalità del primo rispetto al secondo     ISTITUITO IL CODICE TRIBUTO PER L’UTILIZZO CREDITO D’IMPOSTA PER LE COMMISSIONI SU PAGAMENTI ELETTRONICI   Con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 48/E del 31 agosto 2020 è stato istituito il codice tributo da utilizzare in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta per le commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento elettronici. In particolare, il “bonus” viene riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi dell’esercente, relativi all’anno d’imposta precedente, siano di importo non superiore a 400.000 euro.           Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta un credito di imposta pari al 30% delle commissioni bancarie, addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione (ex articolo 7, comma 6 del D.P.R. n. 605 del 1973). Il medesimo incentivo spetta anche per le commissioni addebitate sulle transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.   Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite il modello F24, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento, dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, è stato istituito il codice tributo “6916”, denominato “Credito d’imposta commissioni pagamenti elettronici – articolo 22, decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124”.     CARTELLE DI PAGAMENTO E ACCERTAMENTI ESECUTIVI RESTANO SOSPESI. IL VERSAMENTO DEL DEBITO ARRETRATO VA EFFETTUATO ENTRO IL 30 NOVEMBRE.   Il “Decreto Agosto” (D.L. n. 104 del 14 agosto 2020, art. 99) ha ulteriormente differito al 15 ottobre 2020 il termine finale di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, cioè entro il 30 novembre 2020.   ***********   Per ogni eventuale approfondimento si rinvia ai rispettivi consulenti fiscali.   Cordiali saluti.   Il Segretario Il Presidente Maurizio Giacomazzi Franco Gariboldi Muschietti 
 
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close Search Window