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Studio: l’immunoterapia favorisce i pazienti oncologici maschi

Roma, 21 maggio 2018 - L'immuno-oncologia non porta gli stessi benefici a uomini e donne. In termini di sopravvivenza il guadagno sembra superiore per i maschi, che grazie al trattamento mostrano una riduzione del rischio di morte doppia rispetto alle femmine. E’ quanto ha stabilito uno studio dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, pubblicato su 'Lancet Oncology'. Una metanalisi che ha analizzato i risultati di 20 trial clinici randomizzati condotti su oltre 11 mila malati di tumore in fase avanzata, indicando che "il sesso del paziente può avere un impatto sull'efficacia dell'immunoterapia", nuova frontiera delle cure contro il cancro. Studi precedenti - ricordano dall'Ieo - hanno dimostrato che gli uomini hanno un rischio di mortalità per cancro quasi doppia rispetto alle donne, a causa di stili di vita e fattori biologici. Nel nuovo lavoro gli scienziati milanesi si sono concentrati sulla differenza nella sopravvivenza di pazienti curati con immunoterapia. Combinando i dati di 20 studi hanno analizzato 11.351 malati, trattati con farmaci inibitori di checkpoint immunitari per forme avanzate o metastatiche di melanoma, carcinoma renale, tumore uroteliale, tumori del distretto testa-colo e tumore polmonare. In totale sono stati studiati 7.646 uomini (67%) e 3.705 donne (33%), e il risultato finale è appunto che "la riduzione del rischio di morte dei pazienti maschi è il doppio di quella delle pazienti femmine".

 
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