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Corte dei Conti: “Finora in sanità tagli spesso troppo lineari”

Roma, 28 giugno 2018 – In Italia negli ultimi anni i tagli alla spesa sanitaria sono troppo stati lineari. E’ quanto ha affermato il procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, nella sua memoria orale in occasione della presentazione del ''Giudizio di parificazione sul rendiconto generale dello Stato per l''esercizio finanziario 2017. “I numerosi interventi in tema di razionalizzazione della spesa si sono abbattuti nel comparto sanitario con tagli spesso troppo lineari - ha affermato Avoli -. Tuttavia bisogna riconoscere che il sistema sanitario nazionale ha saputo proporre scelte e metodologie organizzative profondamente innovatrici, in grado di preservare i livelli qualitativi di servizi resi ai cittadini". Nel corso del 2017 la spesa sostenuta dal servizio sanitario nazionale è stata pari a 117.472 miliardi, in crescita dell''1,34% rispetto all''esercizio precedente. E’ stata quasi interamente ricoperta dal gettito tributario (Iva e accise in primo luogo e quindi Irao e addizionale regionale Irpef), con una incidenza del 6,85% sul Pil. La spesa pro capite è stata di euro 1.939 (1912 nel 2016). Circa 40 miliardi di euro sono stati impiegati per l'acquisto di beni e servizi, fra i quali i prodotti farmaceutici (per i quali si rileva una limitata progressione) e i dispositivi medici in incremento". “Sostanzialmente immutato - aggiunge Avoli - il costo complessivo del personale, si deve purtroppo registrate la contrazione della spesa per investimenti infrastrutturali e tecnologici, il che determina e aggrava il significativo tasso di obsolescenza delle tecnologie a disposizione delle strutture”. 

 
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