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Melazzini: “Lascio l’AIFA con un modello gestionale più efficiente”

Roma, 3 settembre 2018 - "Lascio un’ipotesi di riorganizzazione interna già condivisa che faccia di AIFA un braccio operativo con meno comandanti e più operatori al servizio della salute e con una nuova organizzazione per un modello gestionale più efficiente ed efficace. Un'agenzia finalmente in grado di avere al proprio interno i complessi riferimenti numerici di consumo e costo dei farmaci". E’ quanto ha affermato il prof. Mario Melazzini, direttore generale dell'Agenzia Italiana del Famaco (AIFA), in un lungo post pubblicato sul suo sito personale. "In un clima reso terribile dalle 'fake news' della propaganda antiscientifica - prosegue Melazzini - abbiamo realizzato una vera trasparenza tornando a pubblicare in una forma comprensibile a tutti il Rapporto Vaccini e il Rapporto Osmed sul consumo dei farmaci. È in fase di elaborazione il Rapporto sulla farmacovigilanza e il 15 ottobre AIFA avrà finalmente un Portale che fornirà tutti i dati, comprensibili non solo agli operatori, sanitari e non, ma a misura degli operatori dell’informazione e dei singoli cittadini". "Il futuro, che vede all’orizzonte nuovi farmaci sempre più efficaci ma anche più costosi, non può prescindere dalla conferma che lo Stato deve farsi carico di dare a ogni cittadino il farmaco di cui ha bisogno, come AIFA è riuscita a fare con il piano per l’eradicazione dell’epatite C. Da quando sono direttore generale dell’Agenzia, da gennaio 2017 a oggi, il trattamento di 83.953 pazienti è costato allo Stato circa 416 milioni di euro. In precedenza, dal 2014 a dicembre 2016, la spesa era stata pari a 1.885 milioni per il trattamento di 64.633 pazienti; ma è giusto ricordare che chi fece quella trattativa la fece nel confronto con una sola azienda proprietaria del farmaco salvavita". 

 
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