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Cancro: in Europa aumentano i casi ma diminuiscono i decessi

Roma, 13 settembre 2018 – Percentuale di casi in aumento ma mortalità in diminuzione. Sono questi i due principali dati, relativi ai tumori nel Vecchio Continente, contenuti nell’ultimo Rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla "Salute in Europa". Secondo il documento il 2,4% della popolazione nei 53 Paesi della "regione Europa" dell'Oms ha avuto il cancro nel 2014, pari ad un incremento del 50% rispetto al 2000. Negli Stati nordici come la Svezia, la Norvegia, la Finlandia, la Danimarca e l'Islanda, la percentuale di casi di tumore è al 5% mentre è all'1,8% in 10 ex repubbliche sovietiche. Nell'Unione Europea, nel 2013, la percentuale di tumori era al 2,8%, con una maggiora diffusione tra le donne (2,9%) rispetto agli uomini (2,7%). I nuovi casi di tumore al seno sono saliti del 30% tra il 2000 e il 2014 quando sono stati registrati 110 casi ogni 100.000 donne. Il tasso di mortalità per tumore al seno, dagli anni Novanta, è diminuito a 20 vittime ogni 100.000 donne nel 2015, pari al 21% nell'UE, dal 26,8% nel 2000. I casi di tumore al collo dell'utero risultano in progressiva diminuzione e le morti sono state praticamente dimezzate nell'Unione Europea dagli anni Settanta, con tre vittime ogni 100.000 donne nel 2015. Anche i tumori ai bronchi, alla trachea e ai polmoni presentano variazioni in seno alla "regione Europa". In Francia, ad esempio, tra il 2000 e il 2015, sono raddoppiati da 47 a 70 casi ogni 100.000 persone, a fronte di un incremento dell'11% registrato in media nell'UE.

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