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Allarme OMS: 2,3 miliardi di persone senza servizi igienico-sanitari

Roma, 3 ottobre 2018 - Sono oltre 2,3 miliardi le persone che, al giorno d'oggi, non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari. A riportarlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Una situazione di emergenza che comporta seri rischi per la salute e che richiede d'urgenza maggiori investimenti. L'OMS lancia oggi le nuove linee guida ad hoc, con l'obiettivo di ridurre in modo significativo gli 829.000 decessi per diarrea che si verificano ogni anno a causa di acqua e servizi igienici carenti. Per ogni dollaro investito in servizi igienico-sanitari, l'Oms stima un rendimento di quasi sei volte in riduzione di costi sanitari, aumento della produttività e diminuzione delle morti evitabili. "Milioni di persone in tutto il mondo sono private della dignità, della sicurezza e della convenienza di un bagno decente", ha affermato Soumya Swaminathan, dell'Oms. "I servizi igienico-sanitari sono una base fondamentale per la salute e lo sviluppo umano"."Miliardi di persone vivono senza accesso nemmeno ai più elementari servizi igienici", ha denunciato Maria Neira, direttore del Dipartimento di salute pubblica, determinanti ambientali e sociali della salute dell'Oms. "La trasmissione di tutta una serie di malattie, tra cui il colera, la diarrea, la dissenteria, l'epatite A, la febbre tifoide e la poliomielite, è legata all'acqua sporca e alle acque reflue inadeguatamente trattate. Le scarse condizioni igieniche sono anche un fattore importante nella trasmissione di malattie tropicali trascurate, come vermi intestinali, schistosomiasi e trachoma, oltre a contribuire alla malnutrizione".

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