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OMS: nel 2018 record vaccinazioni per morbillo e di persone colpite

Roma, 11 febbraio 2019 – Il numero dei bambini vaccinati contro il morbillo è cresciuto nell’anno appena trascorso. Eppure si è trattato di un progresso disomogeneo, con notevoli differenze tra i vari Paesi. E questo ha lasciato crescere i gruppi di persone suscettibili non protette tanto da raggiungere un numero record di cittadini colpiti dal virus. È quanto dichiara l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sollecita gli Stati europei a indirizzare i loro interventi verso quei luoghi e gruppi in cui persistono le lacune immunitarie. Nel 2018, il morbillo ha ucciso 72 bambini e adulti nella regione europea. Secondo i rapporti dei vari Paesi, da gennaio a dicembre 2018 (ricevuti dal 1° febbraio 2019), 82.596 persone in 47 dei 53 Stati monitorati hanno contratto il morbillo. Nei Paesi che hanno riportato dati di ospedalizzazione, quasi i due terzi (il 61%) dei casi di morbillo hanno richiesto un ricovero. Il numero totale di persone infettate dal virus nel 2018 è stato il più alto di questo decennio: 3 volte il totale riportato nel 2017 e 15 volte il record del 2016.L'ondata di casi di morbillo nel 2018 ha seguito un anno in cui la regione europea ha raggiunto la copertura più alta mai stimata per la seconda dose di vaccinazione contro il morbillo (90% nel 2017). Sempre nel 2017, mai così tanti bambini hanno ricevuto in tempo le serie complete di due dosi, secondo i programmi di vaccinazione dei loro Paesi, dal 2000. La copertura con la prima dose è aumentata leggermente al 95%, il livello più alto dal 2013. Tuttavia, questi progressi sono basati sui risultati a livello nazionale che possono mascherare lacune a livello subnazionale, spesso non riconosciute fino a quando non si verificano epidemie. "Il quadro del 2018 chiarisce che l'attuale ritmo dei progressi nell'innalzare i tassi di immunizzazione sarà insufficiente a fermare la circolazione del morbillo. Mentre i dati indicano una copertura vaccinale eccezionalmente elevata a livello regionale, riflettono anche un numero record di persone colpite e uccise dalla malattia. Ciò significa che le lacune a livello locale offrono ancora una porta aperta al virus", afferma Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms Europa.

 

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